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Locanda Itinerande

La Locanda Itinerande è pronta e vi aspetta!

Siamo nel silenzio del parco Adamello-Brenta.

Da noi trovate pace, natura, itinerari per tutti i gusti e piatti vegani per tutti i palati. 

  www.locandaitinerande.com

LO SAPEVI CHE?

Non sempre la neve è bianca. Può essere rosa, come appare in Groenlandia, bruna o rossa. O può presentare macchie verdi.
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Costa Rica Cherro Chirripo

Caratteristiche

Nome
Distanza Km
Impegno fisico
Diff. Tecnica

 

Marzo 2015


TERZA TAPPA
«Sono le 4.50 del mattino: siamo in cima al Cerro Chirripo (metri 3820, la montagna più alta della Costa Rica, la seconda del Centro America) la montagna delle acque eterne. Nonostante la latitudine, la temperatura è parecchi gradi sotto lo zero. Da quassù l’orizzonte abbraccia i due oceani. Il sole caraibico sorge e le nostre ombre si riflettono sul Pacifico. 

Più o meno alla stessa ora del giorno prima partiamo da Samara, penisola di Nicoya, sulla costa pacifica a nord ovest del Paese. Qui a quest’ora è ancora molto buio, non ci sono luci artificiali né fermate per gli autobus. Allo scorgere dei fari del pullman ci buttiamo in strada illuminate solo dal frontalino, con la speranza che l’autista ci veda... Tra fermate e soste servizi su strade dissestate, nonostante il piede pesante dell’autista, ci vogliono 5 ore per arrivare a San Josè (la capitale). Il paesaggio e il sonno fanno scorrere il tempo velocemente, ma non abbastanza per prendere la coincidenza per San Isidro di El General. Ha inizio così l’avventura all’inseguimento del bus perduto e dell’ultima corsa per San Gerardo, il nostro “campo base” giù nel profondo sud. Una buon’anima ci suggerisce una soluzione: raggiungere una stazione di servizio a Cartago - 20 km più a sud – e fermare, sbracciando in mezzo alla strada, un pullman proveniente da un’altra linea (qui ti fanno scendere e salire su richiesta dove vuoi). La statale a 4 corsie è trafficatissima! Il bus arriva e ci supera: è evidente che non siamo molto “pratiche”. La fortuna vuole però che un semaforo rosso lo fermi e qui tornano utili le doti da velocista di Anto che lo raggiunge e, come per incanto, le porte si aprono. Altre 4 ore di viaggio attraverso il suggestivo passo della Muerte (il nome non è casuale) sulla cordigliera di Talamanca. Arriviamo a San Isidro in un caldo torrido che toglie il fiato. Abbiamo solo pochi minuti per prendere la coincidenza con l’ultima corsa per San Gerardo. Circa 1 km tra le viuzze affollatissime del centro con in nostri zaini imponenti da percorrere a ginocchia alte e testa bassa. Saltiamo al volo nel bus anni ‘50 che parte inerpicandosi lentamente su una strada stretta e sterrata, sbuffeggiando insieme ai nostri sospiri di sollievo. Il mattino successivo ci incamminiamo nella foresta alla volta del Cerro Chirripo. 

Ci attendono 2500 metri di dislivello distribuiti su 16 km di sviluppo nella fitta foresta. Fino a 3000 metri la vegetazione è impressionante. Si procede nel caldo umido in una infinita gradazione di verde, spezzato solo dall’azzurro del cielo. I ticos ci dicono che giornate così sono rarissime. Nella foresta non si parla. Il canto degli uccelli ci accompagna: la melodia ipnotica del Queztal (uccello spettacolare, con una coda che raggiunge il metro di lunghezza) porta in un’altra dimensione. Dormiamo poco al rifugio Los Crestones, la sveglia suona alle 2.30: ci attendono altri 7 km per 1.000 metri di dislivello. Camminiamo nel buio alla luce della luna e della volta celeste più immensa che mai. Qui l’orizzonte è talmente basso che sembra di camminare tra le stelle. Ci arrampichiamo sul ripido tratto finale alle prime luci del giorno. A quota 3820 il sole caraibico sorge: ombre riflesse sul Pacifico e nei nostri occhi le acque eterne del Chirripo. 
Alla prossima e pura vida siempre! Itinerande».

Note: la rete stradale costaricense prevede un'unica strada che taglia il Paese da nord sud. Per passare da una costa all'altra bisogna sempre tornare a nord verso la Capitale San Josè. Le rigide regole del Ministero dell'ambiente costaricense prevedono il pagamento di una tassa per ogni giorno di permanenza nei parchi e tutta la Costa Rica è un parco. Nel caso del Cerro Chirripo bisogna anche prenotare anticipatamente senza alcuna possibilità poi di modificare la data.

 

 

 

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