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La Locanda Itinerande è pronta e vi aspetta!

Siamo nel silenzio del parco Adamello-Brenta.

Da noi trovate pace, natura, itinerari per tutti i gusti e piatti vegani per tutti i palati. 

  www.locandaitinerande.com

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"Due cose ci salvano nella vita: amare e ridere. Se ne avete una va bene. Se le avete tutte e due siete invincibili.

 

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Monte Cinto dalla val d'Asco-Corsica

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Caratteristiche

Monte Cinto dalla val d'Asco 
Distanza Km
18 km
Impegno fisicoAlto
Diff. TecnicaElevata

 


Scarica file GPS 

Il Monte Cinto dalla val d'Asco (2706m)   18 luglio, 2010

 

Ancora fresche di Creta, decidiamo di "riposarci" sulla nostra isola preferita: la Corsica.

il programma lo dividiamo in due: 4 giorni nella val d'Asco tra torrenti e il gruppo del Cinto e i restanti alla spiaggia di Saleccia in mtb e tenda.

La Val d'Asco è una valle incredibilmente affascinante;

stretta e lunga, la valle è attraversata dal torrente Asco che -come la vicina Restonica- forma delle piscine naturali.

Un evidente richiamo turistico ma anche locale.

Nel salirla incontriamo tre campeggi.

I primi due li troviamo proprio all'inizio, dove  la valle è ancora piuttosto ampia: l'ultimo, Il campeggio Cinto, 

si trova ai piedi del monte omonimo e del percorso GR20.

Qui facciamo base per alcuni giorni e pianifichiamo le giornate.

L'obiettivo principale è raggiungere la cima del monte Cinto da questo versante, avendola, lo scorso anno, 

salita dal lato est, partendo da Calacuccia.

Anche questa volta prevediamo una combinata. bici fin dove si può e poi trekking.

Lasciate le mtb al parcheggio della ex seggiovia, ci incamminiamo lungo il sentiero con evidente cartello,

 posto di fronte al ristorante.

Dopo circa un'ora di bosco si apre davanti a noi una valle immensa, difficile da descrivere,

 che ci toglie letteralmente il fiato.

Come spesso accade, anche oggi siamo sole. Ci accompagna solo il rumore costante dei torrenti che scendono dalle montagne 

alimentati dalle ancora evidenti lingue di neve.

La salita non è semplice. E' molto più impegnativa del previsto.

La camminata si trasforma in una arrampicata vera e propria ma senza cordino di ferro, alla continua ricerca dei bolli rossi sui massi 

che segnano il tracciato ma che, evidentemente, la salita e la luce del primo mattino ci nascondono.

Quattro ore esaltanti ma anche incerte e timorose. Al pensiero del ritorno, arriviamo in cima senza goderci troppo lo spettacolo che ci circonda.

La discesa invece si rivela tutt'altro che difficile.

La prospettiva cambia completamente.

Il sole illumina chiaramente il tracciato: dall'alto i bolli rossi sono ben visibili e noi ci rendiamo conto di esserci inutilmente complicate la vita in salita.

Ci fermiamo a pranzare e a sonnecchiare nei pressi di un laghetto  con acque caraibiche.

La giornata è splendida, fa caldo e tutto questo è solo per noi!

 

alcune note importanti a nostro avviso:

1. MAI INTRAPRENDERE QUESTO ITINERARIO CON PREVISIONI METEO INCERTE (il calare della nebbia o la pioggia, potrebbero trasformare

 in un incubo questo stupendo percorso)

2. LUNGO IL PERCORSO NON C'E' UN PUNTO DI RISTORO (acqua e cibo indispensabili per 8 ore ca)

3. FARE MOLTA ATTENZIONE AL TRACCIATO SEGNATO DAI BOLLI ROSSI, perdendoli di vista il tutto diventa veramente difficile e pericoloso

4. CONSIGLIAMO LE RACCHETTE TELESCOPICHE PER LA SALITA   (il ghiaione da metà in su è ripidissimo) 

5. CARTINA, bussola  E/O GPS 

6. la temperatura cambia improvvisamente anche solo con una nuvola. avere un piumino nello zaino, a volte può risultare la salvezza.


 

 

 

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