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Locanda Itinerande

La Locanda Itinerande è pronta e vi aspetta!

Siamo nel silenzio del parco Adamello-Brenta.

Da noi trovate pace, natura, itinerari per tutti i gusti e piatti vegani per tutti i palati. 

  www.locandaitinerande.com

LO SAPEVI CHE?

Non è esatto. Se l’acqua, nella sua discesa, incontra strati dell’atmosfera con temperature sotto lo zero, forma minuti cristalli di acqua congelata.
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Tour nel Banale

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Caratteristiche

Sarche -Toblino
Distanza Km
20 km
Impegno fisicomedio
Diff. Tecnicamedia

Ulteriori Info

Titolo Video

Scarica file GPS

Domenica, 27 settembre 2009

 

Partiamo dalle Sarche (500m). Siamo in 4: le "itinerande" con Mauro e Diego.

Anto è di cattivo umore perchè il suo super garmin è scarico.

Mentre cerca di capire come mai, si rassegna all'idea che non avrà 

le sue belle tracce e planimetrie da studiare e rimirare. E la cosa le secca particolarmente, 

perché questo giro lo voleva fare da una vita. Infatti il paese natale del papà è Andogno,

piccolissimo borgo ma centro "nevralgico" di metà percorso per noi e anche per i tanti biker che  amano cimentarsi nel nuovissimo itinerario "Dolomiti di Brenta bike tour".

Riusciamo a scacciare il malumore di Anto convincendola che tanto torneremo presto a rifarlo.

Partiamo come schegge per la strada provinciale che porta alle Terme di Comano. All'altezza del tornante contrassegnato dal numero 2, in località Miravalle, imbocchiamo la vecchia strada, l'unica percorribile prima della costruzione delle moderne gallerie) e un tempo antica via di comunicazione romana per l'accesso alla Valle dei Laghi.

Da qui, la vista sul canyon del Limarò è veramente bellissima!

Alterniamo tratti a velocità sostenuta a numerose pause per ammirare la splendida vista. 

La vecchia strada è in buone condizioni (ma attenzione alla caduta sassi, soprattutto dopo forti piogge) e solo per qualche breve tratto è necessario abbandonarla per avanzare sulla provinciale. Il tratto più vicino all'acqua è quello nei pressi del ponte Balandino nei cui pressi sono stati costruiti dei terrazzini dai quali è possibile sentirsi "parte integrante" del suggestivo ambiente.

Passiamo sul bel ponte e iniziamo a salire verso Villa Banale. Qui la strada è molto ampia e comoda perchè stanno per terminare i lavori  per la costruzione di un grande depuratore. SUbito dopo averlo oltrepassato si può continuare sulla strada e, in tal caso, si arriverebbe sulla provinciale.

Noi invece continuiamo per uno stretto sentiero nel bosco (ben visibile sulla destra perchè ha un imbocco molto ripido). Dopo un piccolo tratto angusto, si apre in belle distese di prati da cui - in caso di cielo sereno- si può  apprezzare una bellissima vista sulla cima Tosa.

La strada prosegue in salita fino a ricongiungersi con la provinciale per Molveno. Brevissimo tratto su strada asfaltata e poi, sulla destra si prende il sentiero per Andogno (530m).

 Attraversato il paese con breve sosta alla casa natale del papà di Anto e scorpacciata di buonissimi fichi, proseguiamo per il sentiero di San Vili.

Passiamo la località "Der", poi proseguiamo sotto il "Promeghin" (promontorio del bel paese  di S. Lorenzo in Banale) poi arriviamo in "località Moline"(650m). Da qui inizia una salita in selciato per il Santuario di Deggia.

Poco prima del santuario c'è un bivio. Noi teniamo la destra perchè qui il sentiero di San Vili ritorna ad essere estremamente suggestivo per la sua notevole esposizione sul canyon del Limarò.

Ci fermiamo spesso per guardarci intorno: particolare e rara -per un giro ad anello- è la perfetta vista su quasi tutto il tragitto percorso fino a quel momento.

Proseguiamo a fatica perchè il sentiero non è molto pedalabile in salita e raggiungiamo il paese di Ranzo (750m).

Da qui imbocchiamo la lunga e bella discesa per la Val Busa, ricca di falesie per gli amanti dell'arrampicata. 

In un attimo arriviamo al lago di S.ta Massenza con il suo incantevole castel Toblino.

Peccato le nuvole e la foschia ci impediscano di ammirare i colori di questo splendido angolo del Trentino.

Ormai siamo arrivati. Una bella ciclabile molto frequentata anche dai pedoni, ci porta velocemente alle Sarche pssando proprio davanti ad un enorme leccio (forse il più grande del Trentino), punto di partenza per la famosa via ferrata "Pisetta".

Purtroppo dall'avvento del gps non usiamo più i vecchi contachilometri quindi, chi lo sa quanto avremmo fatto... diciamo una ventina di chilometri?  più o meno...

Ma -vista la bellezza del tour - tornare presto a registrare tutto non satà uno sforzo!

 

 

 

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